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Parodontite: cos’è, cause, sintomi e come si cura

26.02.2018 /
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Cos’è la parodontite

La parodontite, un tempo chiamata piorrea, è una malattia infiammatoria che colpisce i tessuti che
circondano i denti. Il termine deriva dal latino peri (attorno), dal greco odonto (dente) e dalla
desinenza -ite (infiammazione).

La patologia inizia quasi sempre come una gengivite. In alcuni suggerenti predisposti, però,
l’infiammazione può evolvere e portare alla formazione delle cosiddette tasche parodontali.

Le tasche parodontali sono spazi infetti che si creano tra dente e gengiva. Al loro interno si accumulano batteri che
provocano il distacco della gengiva dal dente e il riassorbimento dell’osso che lo
mantiene in sede.

Cause e fattori di rischio

La causa principale della parodontite è l’accumulo di placca e tartaro. Nei pazienti geneticamente
predisposti, questi batteri innescano un processo infettivo che, secondo dati dell’OMS, interessa una parte importante
della popolazione.

Esistono inoltre fattori che possono aggravare la malattia, tra cui:

  • il fumo di sigaretta, principale fattore di rischio
  • alcune malattie sistemiche, come il diabete
  • la malocclusione dentale

Le forme di parodontite

La parodontite si manifesta principalmente in due forme.

La parodontite cronica colpisce solitamente pazienti dai 35–40 anni in su. Ha un’evoluzione lenta,
caratterizzata da periodi di attività della malattia alternati a fasi di apparente stabilità.

La parodontite aggressiva, invece, può colpire anche pazienti molto giovani. In questo caso la
distruzione dell’osso e dei tessuti di supporto dei denti è rapida e più severa.

Se non trattate, entrambe le forme portano alla perdita degli elementi dentali, con tempi variabili.

La diagnosi della parodontite

Presso lo studio dentistico Dental Praeneste, la terapia parodontale è affidata a un team dedicato.
Il primo passo è sempre una diagnosi accurata.

La diagnosi avviene tramite il sondaggio parodontale, un esame che consente di valutare la profondità
delle tasche e la gravità della malattia.

A questo si associa un esame radiografico specifico, chiamato full endorale o
status radiografico, che permette di analizzare la conformazione dei denti e dell’osso sottostante.
In alcuni casi possono essere richiesti esami aggiuntivi, come la CBCT per imaging 3D.

Il trattamento della parodontite

Una volta raccolti i dati diagnostici, si procede con una seduta di igiene orale professionale, se
necessaria. Successivamente vengono programmate una o più sedute di levigatura radicolare.

La levigatura radicolare consiste nella rimozione di placca e tartaro sotto gengiva, utilizzando strumenti ultrasonici
o manuali chiamati curette. Il trattamento viene eseguito in anestesia locale ed è
quindi indolore.

Controllo e mantenimento

Dopo la terapia non chirurgica segue un periodo di attesa di almeno 6 settimane, necessario per
valutare la guarigione dei tessuti.

Al termine di questo periodo viene effettuato un nuovo sondaggio parodontale. Se le tasche non sono
più presenti, il paziente entra nella terapia parodontale di supporto, con controlli periodici per
prevenire recidive.

Nel caso in cui siano ancora presenti siti infetti, il percorso terapeutico prosegue fino alla
completa risoluzione del problema, che verrà approfondita nel prossimo articolo.

Per maggiori informazioni potete contattarci al 06 953 4159 o scriverci direttamente.

Un saluto
Dott. Corrado Paolo D’Amelio