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Spazzolino da denti manuale: quale scegliere e come utilizzarlo

13.04.2020 /
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Spazzolino da denti manuale: come sceglierlo e usarlo correttamente

Nonostante la diffusione degli spazzolini elettrici, lo spazzolino da denti manuale resta uno strumento eccellente per l’igiene orale. In alcuni casi, inoltre, risulta ancora oggi non sostituibile, soprattutto se utilizzato correttamente e scelto con attenzione.

Perché lo spazzolino manuale è ancora efficace

Lo spazzolino manuale consente un controllo diretto dei movimenti e della pressione esercitata sui denti e sulle gengive. Proprio per questo, se usato con la giusta tecnica, permette di ottenere una pulizia efficace e rispettosa dei tessuti orali.

Tuttavia, non tutti gli spazzolini sono uguali. In commercio esiste una vasta gamma di modelli, ma solo alcuni possiedono caratteristiche realmente utili per una corretta igiene dentale.

Le caratteristiche di un buon spazzolino manuale

Il manico
Il manico deve essere ergonomico, realizzato in plastica resistente e possibilmente antiscivolo. È l’elemento meno importante per valutare la qualità complessiva dello spazzolino, ma contribuisce al comfort durante l’utilizzo.

La testina
La testina dovrebbe essere di dimensioni ridotte, per facilitare l’accesso a tutte le zone della bocca. È preferibile che sia arrotondata in punta e che non presenti fessure nella zona di inserimento delle setole, così da ridurre l’accumulo di batteri.

Alcuni spazzolini sono dotati di puliscilingua sul retro della testina, mentre altri presentano alette in gomma ai lati, utili per massaggiare delicatamente le gengive durante lo spazzolamento.

Le testine flessibili possono risultare particolarmente efficaci, soprattutto nelle zone posteriori della bocca, come i molari, adattandosi meglio alle superfici irregolari.

Le setole: materiali e qualità
Oggi le setole sono quasi esclusivamente sintetiche, principalmente in nylon. Questo materiale offre numerosi vantaggi:

  • non si spezza facilmente
  • ha un diametro uniforme
  • può essere arrotondato in punta
  • non assorbe acqua
  • non trattiene batteri al suo interno

La qualità delle setole è un fattore determinante. Gli spazzolini di buona qualità presentano setole numerose, della stessa lunghezza e con punta arrotondata. Al contrario, quelli di qualità inferiore hanno setole irregolari e appuntite, potenzialmente dannose per lo smalto e le gengive.

Alcuni modelli di alta qualità, come quelli dotati di setole più lunghe e sottili, favoriscono una migliore detersione degli spazi interdentali.

 

La durezza delle setole: un aspetto fondamentale

La durezza delle setole non influisce sulla quantità di placca rimossa. Numerosi studi dimostrano che uno spazzolino a setole morbide rimuove la stessa quantità di placca di uno medio o duro.

Gli spazzolini a setole dure sono sconsigliati, perché possono provocare abrasioni dello smalto e danni alle gengive. Quelli medi possono essere utilizzati solo con estrema delicatezza.

Gli spazzolini a setole morbide sono da preferire, perché rispettano i tessuti dentali e gengivali, garantendo la stessa efficacia nella rimozione della placca. La sensazione iniziale di “minor pulizia” è solo soggettiva e tende a scomparire con l’abitudine.

La tecnica corretta di spazzolamento

La tecnica più efficace consiste nel posizionare lo spazzolino a 45 gradi sul margine gengivale ed eseguire 4–5 movimenti verticali, dall’alto verso il basso nell’arcata superiore e dal basso verso l’alto in quella inferiore.

Questo movimento consente di spingere la placca verso il centro della bocca, favorendone l’eliminazione. I movimenti orizzontali, invece, tendono solo a spostarla.

 

 

Questa tecnica di spazzolamento ha 2 vantaggi: il primo è, come precedentemente scritto, che la placca viene spinta via dai denti e non semplicemente spostata come nelle altre tecniche, la seconda è che facendo partire lo spazzolamento dalle gengive si evita la formazione di recessioni, con conseguente possibile sensibilizzazione dei denti oltre che problematiche estetiche ma anzi, per chi ne soffrisse già, grazie al massaggio che questa tecnica di spazzolamento comporta sulla gengiva, vi è una attivazione del microcircolo che fa regredire recessioni già presenti con relativa riduzione della sensibilità dentinale.

Ogni quanto va cambiato lo spazzolino?

lo spazzolino va sostituito quando le setole non sono più performanti, ovverosia quando si usurano o quando si piegano.
A seconda della qualità dello spazzolino questo può avvenire ogni mese fino a 2-3 mesi.
Gli spazzolini con setole piegate o usurate perdono fino all’80% del loro potere detergente, motivo per il quale bisogna stare attenti a usarli correttamente e sostituirli nel momento giusto.

CONSIGLIO: se le setole si piegano molte velocemente ci sono 2 ragioni: o lo spazzolino è di bassa qualità o la pressione che utilizzate è troppo elevata. Nel primo caso cambiate marca, nel secondo caso dovrete essere più delicati nello spazzolamento. Questo accade soprattutto quando scalate la durezza delle setole da medie a morbide che per compensare, come già detto, la sensazione di una riduzione di detersione comporta lo spingere maggiormente lo spazzolino sul dente con conseguente maggiore stress per le setole che si piegano eccessivamente.

Quale spazzolino comprare?

Difficile rispondere a questa domanda, ovvero, ci sono delle marche eccellenti di spazzolino che usiamo quotidianamente come quelli della Tepe, della Gum o della Meridol, ma molti pazienti si trovano meglio con altre marche di qualità paragonabile come curaprox, oral b, dentlaid o altri. Comprate quello che preferite seguendo però queste indicazioni base: difficilmente uno spazzolino di alto livello si trova nei supermercati (anche se possibile) ma sono acquistabili in farmacia/negozi di sanitaria; uno spazzolino di buona qualità costa (se non in offerta) dai 3 ai 5 euro. In ogni caso vale il principio di farvene consigliare uno dal vostro dentista di fiducia!
Per qualsiasi domanda o chiarimento potete contattarci.

Nel prossimo articolo terminineremo l’argomento dell’igiene orale parlando dei dentifrici e collutori con la dott.ssa Cristina Giannetti, massima esperta, tester e blogger su questi argomenti.

Dott. Corrado Paolo D’Amelio