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Chirurgia parodontale: quando serve dopo la levigatura radicolare

25.03.2018 /
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Cosa succede dopo le levigature radicolari

Dopo aver effettuato le levigature radicolari, cioè le pulizie professionali eseguite sotto gengiva, possono verificarsi due condizioni principali. Conoscerle è utile per capire come prosegue il percorso di cura della parodontite.

Prima possibilità: guarigione e terapia di mantenimento

Nel primo caso, il paziente guarisce correttamente ed entra nella cosiddetta terapia parodontale di mantenimento. Questa fase prevede controlli periodici, programmati dal medico, utili a monitorare l’igiene orale e a prevenire eventuali recidive.

Il paziente affetto da parodontite presenta infatti una predisposizione genetica alla malattia. Questo significa che, se nel tempo “abbassa la guardia” sull’igiene orale, la parodontite può tornare a manifestarsi.

Per questo motivo, l’uso corretto e costante degli strumenti interdentali, come filo interdentale e scovolini, deve diventare una abitudine quotidiana e permanente. Se l’igiene viene mantenuta in modo adeguato, la malattia si arresta e i denti possono essere conservati nel tempo.

Seconda possibilità: persistenza delle tasche parodontali

La seconda condizione che può presentarsi è la presenza residua di tasche parodontali. Le cause principali possono essere due.

Igiene orale ancora insufficiente

In alcuni casi, la guarigione non avviene perché l’igiene orale domiciliare non è ancora adeguata in determinate zone. In questa situazione sarà necessario:

  • eseguire una nuova levigatura radicolare nelle aree ancora infette
  • rinforzare la motivazione del paziente, aiutandolo a migliorare la pulizia delle zone più difficili

Alterazioni dell’osso dovute alla parodontite

In altri casi, il problema non dipende dall’igiene, ma dalle alterazioni morfologiche dell’osso causate dalla parodontite. L’osso non si riassorbe in modo uniforme, ma può formare avvallamenti o picchi ossei che impediscono una corretta guarigione della gengiva.

In queste situazioni, la sola terapia non chirurgica potrebbe non essere sufficiente.

Quando è necessaria la chirurgia parodontale

Quando le condizioni anatomiche non permettono la guarigione, si ricorre alla chirurgia parodontale. Si tratta di interventi mirati che consentono di:

  • rimodellare l’osso
  • favorire la rigenerazione ossea
  • creare superfici più regolari, adatte alla guarigione dei tessuti gengivali

Alla chirurgia accede solo una percentuale limitata di pazienti, accuratamente selezionati. È fondamentale che la bocca sia ben pulita e che il paziente sia collaborante e motivato. In queste condizioni, la terapia chirurgica consente nella maggior parte dei casi una risoluzione completa del problema.

Il percorso non finisce qui

La parodontite richiede consapevolezza, costanza e controlli nel tempo. Nel prossimo articolo approfondiremo un aspetto molto importante: le correlazioni tra la parodontite e le malattie sistemiche.

Per qualsiasi chiarimento o informazione, potete scriverci.

Un saluto
Dott. Corrado Paolo D’Amelio